
20.08.07 | 28.09.07
La città racchiude al suo interno spazi che hanno perso la loro natura originaria o sono privi di una precisa identità. Vuoti urbani, interstizi, luoghi di risulta, frammenti della vita di una Città Innaturale.
Vere e proprie spore di paesaggio, che non hanno una destinazione precisa e non sono costruiti da disegni predefiniti; luoghi dai confini mutevoli, soggetti non a modifiche pianificate ma a trasformazioni dinamiche, legate al tempo e all’utilizzo. Luoghi neutri che, “tralasciati dall’homo faber divengono di competenza dell’homo ludus”, che può così giocare a trasformarli, destinandoli a nuovi usi. Le installazioni temporanee, appropriandosi di questi spazi abbandonati, diventano incursioni capaci di trasformarli, innescando processi di sviluppo nel tessuto urbano
Ideazione, Progetto e Coordinamento:
Linkinart > [Ilaria Cargiolli | Manuela Esposito | Valentina Fenoglio | Michele Fiore | Martina Starnini | Martina Piccolo | Maria Pina Usai] + Kai Schupke
La prima fase del progetto Linkinart nasce dalla collaborazione tra il gruppo Linkinart, la GalleriaStudio44 [Ge], e l’associazione NewYorkRioTokyo e.V. [Be]. A partire dal 20 agosto 2007 artisti e architetti berlinesi e genovesi si sono confrontati sul tessuto urbano di Genova e Berlino, lavorando sul tema del paesaggio. Il workshop, dislocato nelle due città, è stato un laboratorio aperto in continua interazione con la città, e ha portato alla realizzazione di opere site-specific nelle diverse aree di intervento. A conclusione dei lavori, negli stessi spazi, i progetti e le opere realizzate sono stati visibili fino al 28 settembre. Gli eventi collaterali che hanno affiancato workshop ed esposizione hanno creato nuovi networks capaci di contaminare ambiti di indagine differenti.